lunedì 20 aprile 2009

Introduzione ai funghi

Non c’è dubbio: questa è la stagione dei funghi. Nei supermercati e dai fruttivendoli se ne vedono in abbondanza e di vari tipi: chiodini, champignon, finferli, cantarello, boleto e così via. Sono gustosi, nutrienti e in più fanno bene alla salute. L’uso dei funghi con proprietà terapeutiche è ampiamente documentato in Oriente, in Russia e negli ultimi 2 decenni anche negli Stati Uniti. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato le loro proprietà immunomodulanti che li hanno resi un importante supporto biologico a terapie convenzionali nelle patologie cronico-degenerative come tumori e malattie autoimmuni.Ma i funghi fanno bene a tutti poiché sono alimenti ricchi dal punto di vista nutrizionale e contengono proteine, vitamine del gruppo B, vitamina D, vitamina A, numerosi minerali, acidi grassi polinsaturi e numerose altre molecole con attività benefiche per la salute. Per questo in medicina sono considerati un ottimo strumento di prevenzione delle malattie. Sono ritenuti anche lassativi, antibiotici e persino afrodisiaci.
I funghi fanno parte della tradizione culinaria italiana ed oltre ad essere molto buoni avrebbero anche delle proprietà anticancro.Le prime prove dei benefici legati ad un consumo regolare di funghi arrivano dal Giappone: infatti i coltivatori di alcune specie tipiche della cucina orientale (come il shiitake e l’enokitake che si trovano anche nei negozi di cibi esotici ed in alcuni supermercati italiani) presentano un’incidenza di certi tumori (in particolare allo stomaco ed al colon) inferiore del 50% rispetto al resto della popolazione.
Ads by GoogleGli effetti antitumorali dei funghi dipendono dalla presenza di particolari polisaccaridi, dei quali il più studiato è il lentinano. Il meccanismo d’azione di tale polisaccardide non è del tutto noto, ma probabilmente la molecola è in grado di stimolare il sistema immunitario.Anche alcuni dei funghi nostrani contengono il lentinano in quantità sufficienti, per esempio il Pleurotus ostreatus, noto con il termine comune di orecchione e gli champignon de Paris (i tipici funghi coltivati che si utilizzano crudi in insalata, sott’olio o cotti) che ne sono addirittura ricchissimi.
Sono ormai moltissimi gli studi scientifici che dimostrano ciò che la medicina tradizionale orientale, in particolare quella cinese, conosce da millenni, ovvero che diversi funghi - maitake (Grifola frondosa), shiitake (Lentinus edodes), reishi o ling-zhi (Ganoderma lucidum), ma anche altri meno noti, come innanzitutto Cordyceps sinensis, Coriolus versicolor e Tremella fuciformis - hanno importanti proprietà immunostimolanti e permettono quindi di incrementare naturalmente la resistenza alle malattie o di farvi fronte con maggior efficacia.
In Cina e Giappone, molti di questi miceti sono un ingrediente tipico di zuppe e minestre e oggi vengono persino utilizzati come complemento ai classici trattamenti medici e chirurgici di diversi tipi di
cancro. Da alcuni anni, inoltre, sono oggetto di ricerche anche negli Stati Uniti (come nel prestigioso Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York).
Si è visto infatti che questi funghi, grazie ai principi attivi in essi contenuti (in particolare, polisaccaridi come i betaglucani), stimolano, in varia misura, la produzione di molecole e cellule implicate nella
risposta immunitaria, quali interleuchine, interferoni, linfociti T, cellule natural killer, macrofagi. Molti di essi hanno anche diverse altre proprietà (toniche, antiossidanti, antalgiche, ipocolesterolemizzanti, ipotensive, ipoglicemizzanti, epatoprotettrici ecc.).
Un cenno particolare merita l'ABM (Agaricus blazei o A. brasiliensis o A. subrufescens), che proviene dal Brasile ed è uno dei funghi “scoperti” più di recente. Studi effettuati in Giappone hanno evidenziato che è il micete con il più alto contenuto di betaglucano e con i più significativi effetti di immunostimolazione.
Benché le ricerche non abbiano ancora completamente escluso eventuali interazioni e controindicazioni all'utilizzo dei funghi, non ne hanno rilevato effetti collaterali importanti. In ogni caso, l'efficacia di tali rimedi naturali oggi non è più materia di discussione.
L'utilizzo che la
naturopatia tipicamente fa di questi funghi è finalizzato al miglioramento delle naturali difese dell'organismo, in tutte quelle particolari situazioni di fragilità del terreno individuale.

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